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FESTA A CIELO APERTO!

Il giorno martedì 7 giugno noi, del secondo sportivo, ci siamo recati al campo di sportella marini per la festa a cielo aperto.

In cosa consisteva questa festa?  Volevamo far passare una giornata diversa ai bambini che frequentano le elementari di via fiume trebbia così, io e i miei compagni insieme al nostro professore di educazione fisica Massimo Boldrini, abbiamo pensato di organizzargli una giornata all’insegna del divertimento, piena di giochi a scopo educativo. Questa giornata, a parer mio, è stata veramente interessante ed è servita soprattutto a noi , in quanto ci ha aperto un varco nel mondo degli educatori sportivi. Fare gli educatori non è per niente facile perché oltre a far divertire bisogna mettere dei paletti e delle regole per far si che tutto fili liscio e per far capire la disciplina attraverso il gioco a coloro che stanno crescendo e che iniziano ad entrare in un mondo che non è facile da gestire.

Noi,del secondo sportivo, ci siamo incontrati al campo di sportella marini alle ore 08:00 per dividere lo spazio e per preparare le ultime cose prima di dare inizio alla giornata. Anche per noi, come per i bambini, era una cosa nuova ed eravamo agitati ma allo stesso tempo non vedevamo l’ora di iniziare.

Rompere il ghiaccio non è stato per niente facile in quanto le cose nuove spaventano a tutti ma, con un po’ di aiuto del professore, siamo riusciti a far cominciare la giornata nel migliore dei modi. Purtroppo i bambini, con le loro insegnanti, sono arrivati un po’ in ritardo quindi l’orario che avevamo preparato è sballato un po’.  

Appena sono arrivati , ci siamo divisi in gruppi e abbiamo consegnato loro le magliette e, quando erano tutti pronti, li abbiamo suddivisi per classi e, tutti insieme abbiamo fatto il balletto che noi ragazze avevamo preparato e ripassato ogni mese. È stato davvero bello poter ballare con i bambini. Erano piccolissimi e dolcissimi. Le loro maestre erano molto disponibili e abbiamo veramente apprezzato il fatto che, per un giorno, si sono messe da parte e si sono fidate di noi.

Avevamo preparato diversi giochi per loro. Per le prime, seconde e terze avevamo organizzato palla quadrato, la corsa dei sacchi, orologio, rullo, il pesce e l’orso e scalpo; mentre per i bambini della quarta e della quinta mid-ball , dodge-ball, bandierissima, sitting volley, tris e palla prigioniera.

Tutti i giochi erano basati sugli schemi motori di base che durante l’anno, noi ragazzi, abbiamo avuto il piacere di studiare, approfondire e anche provare.

Io,personalmente, ero nella postazione della corsa con i sacchi e ho avuto il piacere di lavorare con dei bambini veramente educati e davvero presi da quello che stavano facendo. Anche io ero davvero contenta del lavoro che stavo svolgendo in quanto mi sentivo ascoltata e si, perché no, sentivo che stavo svolgendo un ruolo davvero importante e che per loro, in quel momento, ero un punto di riferimento, come una colonna importante di qualche monumento storico, così importante che senza di essa sarebbe crollato tutto.

Durante la merenda abbiamo messo un po’ di musica così da poter ballare e cantare tutti insieme passando quei 15 minuti in compagnia e allegria, quell’allegria che, sinceramente, oggigiorno manca davvero tanto.

Finita la merenda abbiamo ripreso con i giochi, e ci siamo divertiti veramente tanto , e i bambini hanno potuto anche scoprire dei talenti che nemmeno pensavano di possedere.

La vittoria più bella è stata vedere il sorriso e la gratitudine nel volto degli insegnanti ma,soprattutto, dei bambini.

La festa è finita intorno alle 12:00 quando, i bambini con le loro insegnati, sono tornati a casa. Ci siamo salutati con il balletto iniziale che avevamo proposto loro e con l’abbraccio degli insegnanti e dei bambini stessi. La malinconia, un po’, si è fatta sentire perché quella stupenda giornata era finita, finita troppo presto. Il tempo, dal loro arrivo, era passato velocemente e noi in poco tempo abbiamo rimesso apposto il campo che, a quel punto, era diventato vuoto.

Quella giornata era veramente finita e, anche noi, abbiamo fatto ritorno a casa.

Speriamo davvero di aver lasciato un ricordo indelebile nel cuore di quei bambini perché loro con noi lo hanno sicuramente fatto.

“ TUTTO PRIMA O POI FINISCE, MA IL RICORDO DELLE BELLE ESPERIENZE DURA TUTTA LA VITA”